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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Tubre
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mwiaTubre (mwiqTaufers im Münstertal in mwigtedesco, mwiwTuer in mwjaromancio) è un mwjqcomune italiano di mwjg965 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia autonoma di Bolzano in mwlaTrentino-Alto Adige, in mwlqVal Monastero.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Situato all'estremità occidentale della provincia e della regione mwmqTrentino-Alto Adige, in Val Monastero o Val Müstair, confina a ovest con la mwmgSvizzera, col cantone dei mwmwGrigioni. Per arrivare in Svizzera è sufficiente oltrepassare la dogana posta all'uscita del paese.

La mwnqVal Monastero appartiene geograficamente alla mwngVal Venosta e ha una lunghezza di circa 25mwnw km. Quasi un terzo della valle si trova in Alto Adige, il resto in Svizzera.

Dal paese sono raggiungibili i gruppi montuosi delle mwoqAlpi della Val Müstair, delle mwogAlpi Venoste e delle mwowAlpi dell'Ortles.

Origini del nome

Il mwpgtoponimo è attestato come "Tuberis" nell'mwpw881 e come "Duberis" nell'mwqa888 e deriva o dal mwqqlatino mwqgtubernus ("pinastro") o da un tema preromano mwqw*tob- ("burrone").cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]

Altra ipotesi plausibile per il nome di Tubre, che fino al medioevo serviva a designare l'intera valle, sembra riferibile anche alla voce latina mwtqtuber ovvero "tubero".

Storia

Preistoria

Tubre e la Val Monasterocite-ref-7[7], come tutta l'alta Val Venosta è stata sicuramente raggiunta dall'uomo fin dall'mwvwetà del rame, e infatti la mwwamummia mwwqÖtzi risale al 3.300 a.C., ma le prime tracce di presenza umana in val Monastero risalgono alla tarda mwwgetà del bronzo o all'inizio dell'mwwwetà del ferro, vedasi la mwxacultura di Hallstatt.

Tuttavia non vi è certezza di mwxginsediamenti stabili in epoca pre-mwxwromana, ma sicuramente nel mwyaprimo secolo a.C. erano presenti in zona vari popoli di origine mwyqceltica, in particolare i mwygVenosti, che risalivano la valle da Est, e più in generale i popoli mwywretici, i cui territori comprendevano l'alta valle dell'mwzaInn in mwzqEngadina, adiacente alla Val Monastero.

Epoca romana

Dal mwaa15 a.C., con la sconfitta dei mwaqReti a opera di mwagDruso, detto il "Germanico", figliastro dell'mwawimperatore mwbaAugusto, ha inizio la mwbqcolonizzazione romana, i cui effetti sono tuttora riscontrabili nella mwbglingua romancia, di chiara mwbworigine mwcalatina, che caratterizza i nomi dei luoghi e costituisce la terza mwcqlingua ufficiale del confinante mwcgCantone dei Grigioni nella mwcwConfederazione Elvetica.

Sotto l'imperatore mwdqClaudio viene completata la mwdgVia Claudia Augusta che collega, attraverso il mwdwpasso di Resia, la mweaPianura Padana con Augusta (mweqAugusta Vindelicum o "Vindelicorum", odierna mwegAugusta in mwewBaviera), capitale della mwfaRezia mwfqromana.

Alto Medio Evo

Gli mwgaAlemanni si stanziano nella zona, ma vengono ben presto sopraffatti dai mwgqFranchi nella battaglia di Tolbiaco/Zülpich, del mwgg496 d.C.

In seguito i Franchi riorganizzano il loro ampio regno: la val Venosta, la valle di Tubre e la bassa Engadina rientrano nei territori affidati al “preside”, in mwhalatino medioevale mwhqpraeses di Coira, che deve obbedienza al duca degli Alemanni.

Per motivi di ordine pratico, dal mwhw536 le terre vengono suddivise e amministrate da conti mwiavassalli dello stesso preside; nel tempo, però, questa carica viene a coincidere di fatto con la figura del mwiqvescovo di mwigCoira, che fino all'inizio del mwiwIX secolo avrà ampio potere temporale.

mwjqBavari e mwjgLongobardi, che già dal mwjw570 avevano invaso rispettivamente la valle dell'Isarco (mwkadiocesi di Sabiona) e il mwkqTrentino, arrivano a scontrarsi nella zona di mwkgMerano.

La val Venosta viene conquistata da mwlaTassilone III di Baviera. Sotto il regno di mwlqCarlo Magno (mwlg768-mwlw814) i Franchi sottomettono entrambi i contendenti e occupano tutta la regione.

Tra il mwmq775 e l'mwmg800, e la data non è certa, viene fondato il mwmwmonastero benedettino di San Giovanni (mwnaMonasterium Tuberis), nell'attuale comune svizzero di Müstair (mwnqMonastero in italiano, mwngMünster in tedesco), e i nomi dei primi monaci risultano per circa 2/3 latini e per 1/3 germanici.

La tradizione popolare attribuisce la fondazione allo stesso Carlo Magno, di ritorno dall'mwoaincoronazione mwoqimperiale a mwogRoma nel mwowNatale dell'800, e all'opera avrebbe contribuito anche Remedio, mwpaprincipe-vescovo di Coira ed amico di mwpqAlcuino, il principale consigliere dell'imperatore.

Carlo Magno decide però di separare il potere spirituale da quello temporale, e alla morte di Remedio nell'anno mwpw806, assegna il mwqafeudo della bassa Engadina e della Val Venosta a un "conte laico".

Nello stesso periodo viene eretto a Tubre il primo nucleo del Castel Rotund, a presidio dei confini tra le terre dei Franchi, dei Longobardi e dei Bavari.

La val Monastero fa dunque parte di un ampio feudo assegnato a un mwqwconte, ma già dall'mwra881 il mwrqmonastero, il mwrgcastello e gran parte delle proprietà terriere, ivi compresi i villaggi di Monastero e Tubre, tornano ad appartenere alla diocesi di Coira e vengono esonerate dalle tasse imperiali.

Medio Evo

Nel mwsqX-mwsgXI secolo, la debolezza dei successori di Carlo Magno e la suddivisione dell'impero portano a una crescente autonomia dei mwswfeudatari, fino a quando questi ottengono che il loro titolo divenga ereditario.

L'estinzione della mwtqdinastia carolingia favorisce ulteriormente la nascita di mwtgducati quasi indipendenti: il ducato degli Alemanni, è fra le cinque parti del regno dei Franchi orientali, quello che comprende la Rezia curiense, cioè l'attuale Svizzera orientale e la val Venosta.

Il ducato, chiamato in questo periodo mwuaSvevia, si trova al centro di aspre contese tra i grandi nobili locali.

La mwugcontea della bassa Engadina e della Val Venosta, che con la Rezia superiore e la Rezia inferiore forma la Rezia curiense, diviene ereditaria nel mwuw930, sotto il conte Bertoldo, il quale deve però subire l'influenza politica della vicina Baviera e anche un'mwvainvasione dei mwvqSaraceni, intorno al mwvg940.

Dal mwwa962 l'mwwqimperatore mwwgOttone I "il Grande", di stirpe sassone, fondatore di quello che verrà poi detto mwwwSacro Romano Impero della Nazione Germanica, conferisce nuovamente ai vescovi il potere temporale; ciò comporta un crescente contrasto tra mwxapapato e mwxqimpero per la nomina dei vescovi.

Nella seconda metà dell'XI secolo, con mwxwpapa Gregorio VII ed mwyaEnrico IV, salico, di stirpe burgunda, si arriva alla fase più acuta della mwyqlotta per le investiture.

I loro successori riescono invece a trovare maggiore accordo, e nel mwyw1122 il mwzaconcordato di Worms sancirà alcune regole per conciliare le diverse esigenze in merito alle investiture ecclesiastiche e agli incarichi temporali.

Di fatto il potere viene però amministrato con crescente autonomia locale dai vassalli minori, che tornano anche a esercitare un diritto ereditario sui feudi avuti in custodia dal vescovo.

Hanno dunque origine in questo periodo le principali dinastie nobiliari che si contenderanno la val Venosta nei secoli successivi, anche approfittando della sua posizione incerta fra Svevia, Baviera, mwzwAustria e mw0aItalia e fra le rispettive diocesi di Coira, Augusta, mw0qSalisburgo e mw0gTrento, con in più l'antica mw0wdiocesi di Bressanone.

Tra l'altro, in corrispondenza all'espansione delle famiglie nobili, ricominciano a essere usati i cognomi, decaduti già nel tardo mw1qimpero romano e nasce l'araldica.

Nel mw1w957 viene eretta la torre di difesa del monastero di Tubre, che insieme al castel Rotund, è tra i primi edifici militari medievali nell'intera regione.

Nel mw2qXII-mw2gXIII secolo Tubre si sviluppa e si distingue dal villaggio di Monastero, e viene edificata la mw2wchiesa parrocchiale di San Biagio di Sebaste, e si afferma la signoria della famiglia de Rotundo (o de Rotunde, o von Rotund), che erano inizialmente vassalli dei signori di Tarasp (feudatari in Engadina, provenienti dalla Lombardia), poi del vescovo di Coira; la loro dinastia si estinguerà verso il mw3a1298.

Tra il mw3g1130 e il mw3w1150 il monastero di San Giovanni a Tubre viene trasformato in monastero femminile.

Entro il mw4q1170 anche i temuti cavalieri di Reichenberg divengono vassalli del vescovo e ottengono i castelli di Tarasp e di Reichenberg, il quale ultimo si trova a Tubre, poco sotto il castel Rotund.

Nel mw4w1211 il conte del mw5aTirolo, Alberto III, esponente della mw5qfazione mw5gghibellina, prende posizione contro il potere dei vescovi e dei mw5wguelfi, e nel mw6a1228 chiede all'imperatore di poter esercitare vari diritti feudali anche sui sudditi del vescovo (mw6qGotteshausleute) in val Monastero.

La contesa sembra risolversi dopo il mw6w1251, quando il vescovo Enrico assegna spontaneamente tutti i benefici del feudo ad Adelaide, figlia ed erede di Alberto III, ma anche moglie di Mainardo III di mw7aGorizia, che nel mw7q1253 assumerà il nome di mw7gMainardo I di Tirolo-Gorizia.

Tra il mw8a1239 e il mw8q1310, anche in corrispondenza a temporanee difficoltà economiche dei Reichenberg, i loro castelli passano alla famiglia Matsch (o dei Venosta di Mazia), che possiede vari feudi in mw8gValtellina ed in mw8wVal d'Adige.

In tale periodo, l'edificio adiacente alla chiesa di San Giovanni a Tubre diviene un ospizio dei mw9qGiovanniti, destinato ai viandanti che attraversavano i passi alpini del circondario.

Nel mw9w1270 il vescovo istituisce come proprio luogotenente (mw-aStatthalter) a Monastero (mw-qObcalven), a Malles (mw-gUntercalven) e a mw-wColdrano (mw-aUnterscala) il capitano del nuovo Castel del Principe di Burgusio (mw-qSchlosshauptmann der Fürstenburg), per l'amministrazione della mw-ggiustizia sui suoi mw-wsudditi della val Monastero e in val Venosta, in concorrenza con i tribunali tirolesi di mwaqaNauders, mwaqeGlorenza-mwaqiMalles e mwaqmSilandro.

Nel 1310 la famiglia Reichenberg acquista il castel Rotund dal vescovo di Coira, e nel mwaqu1330 ottiene il permesso d'istituire un proprio mwaqydazio sulla strada.

In questo periodo viene costruita anche la torre più bassa del castello di Reichenberg, chiamata mwaqgHelfmirgott (in origine mwaqkReichenstein).

Nel mwaqsXIV secolo il comune di Tubre si dà una forma stabile, con un borgomastro eletto che tiene un registro (ted. mwaqwDorfbuch), forse scritto in latino o in romancio fino al mwaq01568, poi certamente in tedesco.

La più antica mwaq8chiesa di Tubre, collocata sopra i prati della Calva, era dedicata a san Valentino e non si hanno dettagliate notizie in quanto distrutta dai mwaraGrigioni nel mware1499.

Tuttavia, già nel mwarm1521 venne eretta la nuova chiesa di San Valentino a Rivaira, a circa 300 metri dalla precedente.

Età moderna

Nel mwaryXX secolo, già all'inizio del Novecento i castelli di Tubre, ormai inutili, vanno in rovina e nel mwarc1910 crolla la torre Helfmirgott.

Allo scoppio della mwarkprima guerra mondiale, nel mwaro1914, la valle si trova lontana dal fronte austriaco, ma la situazione si ribalta nel mwars1915 con l'entrata in guerra dell'Italia contro gli mwarwimperi centrali.

Gli abitanti della valle vengono impiegati sul mwar4fronte dell'mwar8Ortles, dove le posizioni sono statiche fino al mwasa1918, ma comunque i caduti di Tubre sono 43, oltre a 22 reduci così sconvolti dalla guerra da non riprendersi più.

Poi l'mwasiimpero austro-ungarico collassa, e l'mwasmesercito italiano arriva a Tubre il 6 novembre 1918 senza combattere.

Durante il successivo mwasuperiodo fascista il paese è amministrato da un podestà delegato e poi da un commissario prefettizio, anche allo scopo di garantire l'mwasyitalianità del paese, il cui tentativo raggiunge il suo culmine nel mwasc1939, quando, in seguito ad accordi tra mwasgMussolini ed mwaskHitler, viene il tempo delle mwasoopzioni in Alto Adige: ai cittadini di lingua tedesca si chiede di integrarsi come italiani o di optare espressamente per la Germania, trasferendovisi.

Oltre il 90% degli abitanti di Tubre opta per emigrare (1085 persone), ma di fatto vengono accompagnate a mwaswInnsbruck solo 188 persone, delle quali 82 torneranno dopo la guerra.

Durante la mwas4seconda guerra mondiale Tubre si trova nuovamente lontana dal fronte finché dura l'mwas8asse Roma-Berlino, ma nel mwata1943, quando l'Italia firma l'mwateArmistizio di Cassibile, la mwatiGermania annette l'mwatmAlto Adige e prosegue la guerra fino al mwatq1945, e su oltre 90 coscritti di Tubre, i caduti furono circa 40.

L'mwatyaccordo De Gasperi-Gruber del 1946, integrato poi nel mwatc1972 con il cosiddetto mwatgmwatkPacchetto per l'Alto Adige garantiscono alla mwatoprovincia autonoma di Bolzano il rispetto delle differenze linguistiche e un'ampia autonomia amministrativa.

Nel 1952 si tengono le prime mwatwelezioni mwat0democratiche per il mwat4consiglio comunale di Tubre: vengono eletti due rappresentanti della mwat8Democrazia Cristiana (DC) e 13 della mwauamwaueSüdtiroler Volkspartei (SVP), che da allora ottiene quasi sempre la maggioranza assoluta dei voti a livello provinciale.

Dal mwaum1971 al mwauq1980 e dal mwauu1995 al mwauy2000 è sindaco di Tubre il dott. Serafin Heinrich Schgör, a cui si deve il merito di aver raccolto e riassunto organicamente i documenti sulla storia di Tubre.

Simboli

«

Trinciato

: il primo di rosso; il secondo

fusato

in banda

d'azzurro e argento.»

Sono le insegne dei Signori di Reichenberg, vassalli del mwausvescovo di Coira, che vissero nell'omonimo castello dal 1373. Il fusato in banda d'azzurro e argento è simbolo della Baviera. Lo stemma è stato concesso il 30 giugno 1967.cite-ref-8[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwavkChiesa di San Giovanni (ted. mwavoSankt-Johann-Kirche) con ospizio; situata all'inizio del paese, è una testimonianza di mwavsarte romanica. Il fondamento per la costruzione della chiesa con il mwavwbasamento a forma di mwav0croce greca, sono stati alcuni elementi murali esistenti di un ex mwav4monastero mwav8benedettino menzionato nel mwawaIX secolo e distrutto attorno al 1130. Già prima del 1220 la parte principale della chiesa era stata costruita, con pianta a croce greca. Al suo interno conserva affreschi romanici del 1220-1230 e mwawegotici del 1383. Sull'avancorpo occidentale si trova una facciata di conci e una larga porta con tre arcate a sesto ribassato. La parte centrale del complesso è accessibile tramite un portico costruito su due piani. Dal 1300 il portico superiore fungeva da dormitorio e quello inferiore da soggiorno ai pellegrini dell'ospizio diretto dall'Ordine Gerosolimitano. Anche la mwawisagrestia e le abitazioni facevano parte dell'ospizio, e conservano uno straordinario ciclo di affreschi. L'mwawmaffresco di mwawqSan Cristoforo sul lato nord, che è al contempo il più antico ritratto del Santo in Tirolo, ha dato il nome a questa mwawucappella. Non è solamente il ritratto più antico ma anche l'immagine più grande di San Cristoforo in tutto l'mwawyarco alpino. Gli affreschi romanici conservati sulla parete sud e sul soffitto a volta illustrano il battesimo di mwawcGesù, mwawgMosè come legislatore, mwawkCristo tra mwawoMaria e mwawsGiovanni. Anche tanti cavalieri, principi, nobili e contadini qui raffigurati sono opera dello stesso artista della mwawwVal Venosta. Nell'atrio superiore si trova un ciclo di affreschi gotico della fine del mwaw0XIV secolo. Nel mwaw4XVII secolo la chiesa era in possesso dei Conti Hendl e attorno al 1837 l'ex ospizio di San Giovanni è stato acquistato dal comune di Tubre. La chiesa è uno dei monumenti più antichi del comune e una delle migliori testimonianze del passato di Tubre.
• mwaxaChiesa di San Biagio. Parrocchiale, la data dell'edificazione non è nota, ma venne citata fin dal 1201. Nel 1660 la chiesa venne demolita e ricostruita. La benedizione della chiesa avvenne nel 1663.
• Cappella di San Michele. Si trova nei pressi del cimitero e dal giugno 2000 ospita il museo parrocchiale. Al suo interno la cappella ospita affreschi del XV secolo, posti sopra all'altare gotico a portelli Inoltre sempre al suo interno si possono visitare alcune sculture in legno che provengono dalle ben otto chiese del paese.

Architetture militari

Rocca Castel Rotund

Il mwaxkCastel Rotund fu eretto attorno al 900, inizialmente di proprietà dei nobili di Rotund, venne poi ceduto a Heinrich di Reichenberg. Nel seguito passò ai baroni di Schlandersberg e di Hendl, fino all'ultimo proprietario, che ancora oggi ne detiene il possesso, il barone von Heydorf.

Castello di Reichenberg

Il mwaxwCastel Reichenberg fu all'inizio proprietà dei mwax0vescovo di Coira, e attorno al mwax4XII secolo divenne proprietà dei signori di Reichenberg, che gli diedero questo nome. I signori di Reichenberg spesso imponevano tributi vessatori.

Torre Helfmirgott

Società

Ripartizione linguistica

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) [ 9 ] |
|---|---|
| 97,68% | madrelingua tedesca |
| 2,32% | madrelingua italiana |
| 0,00% | madrelingua ladina |

Fino al XVIII secolo a Tubre si parlava principalmente la lingua romancia, la quale iniziò un progressivo declino a causa delle politiche assimilatrici asburgiche.cite-ref-10[10] Il romancio si estinse completamente agli inizi dell'800.cite-ref-11[11]

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-12[12]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1971 | 1980 | Serafin Heinrich Schgör | SVP | Sindaco | |
| 1995 | 2000 | Serafin Heinrich Schgör | SVP | Sindaco | |
| 2000 | 2015 | Hermann Bernhard Fliri | SVP | Sindaco | |
| 2015 | in carica | Roselinde Gunsch Koch | SVP | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaaimwaammwaaqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaudemo.istat.it, mwaayISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaaomwaasmwaawClassificazione sismica (mwaa0mwaa4XLS), su mwaa8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabmmwabqmwabuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabymwabcPDF), in mwabgciterefmwabkLeggemwabo mwabs26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwab0 151. mwab4URL consultato il 25 aprile 2012 mwab8(archiviato dall'mwacaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-43. mwacqAA. VV., mwacuNomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p.mwacy 678.
cite-note-55. AA.VV., mwacoNomi d'Italia. Novara, mwacsIstituto Geografico De Agostini, 2004.
cite-note-66. mwac8(mwadamwadeDE) Egon Kühebacher, mwadiDie Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, collana mwadmVeröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs, 2ªmwadq ed., Verlaganstalt Athesia, 1995, p.mwadu 465, mwadyISBNmwadc 978-88-7014-634-9.
cite-note-77. Serafin Heinrich Schgör, Taufers im Münstertal im Wandel der Zeit, 2006
cite-note-88. mwad8(mwaeamwaeeEN) mwaeimwaemHeraldry of the World: Taufers i. M. mwaeq(archiviato dall'mwaeuurl originale il 1º agosto 2012).
cite-note-94. mwaekAstat Risultati Censimento linguistico - 2024 Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige - Dicembre 2024
cite-note-1010. mwae0mwae4"L'Alto Adige nel passato e nel presente" di Carlo Battisti.
cite-note-1111. mwafiArchivio per l'Alto Adige 1907
cite-note-1212. Dati tratti da: mwafymwafcmwafgmwafkmwafoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafsmwafwPDF), su mwaf0ebiblio.istat.it, mwaf4ISTAT. mwaf8mwagamwagemwagiPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwagmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Bibliografia

• Serafin Heinrich Schgör, mwaggTaufers im Münstertal im Wandel der Zeit, 2ª ediz., Tubre, Comune di Tubre, 2006.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tubre
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tubre

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.tubre.bz.it.
• citerefdss(IT, DE, FR) Tubre, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• mwahuCastello di Reichenberg, su dickemauern.de. URL consultato l'8 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2009).